Il 16 e 17 giugno 2025, Davide Valrosso ha rappresentato l’Italia al Movement, Physical and Dance Theatre International Festival di Tbilisi, portando in scena la sua opera Who is Joseph? e conducendo un laboratorio intensivo sul movimento. Due giornate dense, dove la danza si è fatta linguaggio, ascolto e forma di riflessione collettiva.

Il laboratorio: corpo, spazio, relazione
Durante il laboratorio, i partecipanti hanno esplorato i principi di composizione e decomposizione del corpo, applicati a dinamiche di base come la caduta, il rimbalzo, le forze centripeta e centrifuga, l’attrazione e la repulsione.
Le azioni proposte sono state una rielaborazione fisica della capacità del danzatore di elaborare istantaneamente informazioni interne ed esterne provenienti dal corpo, integrate con input visivi e la creazione di immagini mentali. Ogni fase del lavoro ha stimolato una pratica di consapevolezza corporea e spaziale, incoraggiando un dialogo continuo tra individuo e collettività.
La specificità del laboratorio è stata quella di creare una sintesi delle informazioni acquisite, integrandole in compiti spaziali che hanno guidato il gruppo verso una composizione istantanea e collettiva. L’intero processo ha coinvolto quella che Valrosso definisce “stormo umano”: un movimento condiviso, sensibile e non gerarchico, in cui la danza è diventata spazio di connessione, di scoperta e di nuove possibilità.

Lo spettacolo: “Who is Joseph?”
Il giorno seguente, Valrosso ha portato in scena la performance Who is Joseph?, creata e interpretata dallo stesso coreografo. Un lavoro che alterna potenza e delicatezza, in cui il corpo si fa terreno di interrogazione sul conflitto, intimo e collettivo.
Joseph è figura di confine: è ognuno di noi, nei momenti in cui la vita chiede resistenza, decisione, trasformazione. Ma è anche simbolo di volontà e speranza, del desiderio di non soccombere all’immobilismo. Il corpo diventa strumento di indagine e possibilità, e il movimento si fa risposta a un mondo che chiede nuove forme di esistenza.
Attraverso una narrazione coreografica dove si alternano azioni energiche e decise a momenti di rallentamento, come in un ring, Who is Joseph? mette in campo una pratica dell’istante generata da una riflessione sul tema del conflitto. La guerra è qualcosa che, prima di manifestarsi tra le persone, nasce dentro le persone.
Joseph è chi lotta. Joseph è chi resta. Joseph è chi aspetta. Joseph è chi si solleva.
È colui che prova a uscire dalla passività, che prende la parola attraverso il corpo, che si oppone al silenzio, alla paura, al vuoto.
Un’esperienza internazionale
La partecipazione di Valrosso al festival internazionale di Tbilisi, resa possibile grazie al sostegno di partner come Oriente Occidente Festival, Kilowatt, ADH – Anghiari Dance Hub, Fabbrica Europa, Attakkalari (India) e C.I.M.D – Incubator for Future Choreographers, conferma la risonanza internazionale di un progetto artistico che esplora il corpo come linguaggio e atto politico.