LINEE CONTINUE

Nessuna differenza, siamo linee continue

“Linee Continue” nasce nel 2022 dall’intuizione e dal desiderio di usare la danza e il movimento come strumenti di espressione e di connessione, per abbattere quelle barriere invisibili che separano le persone con disabilità dal resto della società.

Grazie al suo potere trasformativo unico, l’arte unisce, accoglie e apre nuovi spazi di scambio e dialogo e lo fa, in questo progetto, attraverso la danza e il movimento, per valorizzare il potenziale creativo e costruire un ambiente di espressione condivisa.

Il nostro obiettivo è chiaro: mostrare e dimostrare che il movimento è un linguaggio universale, uno spazio dove l’individualità può fiorire e ampliare gli orizzonti di chiunque vi prenda parte.

Un percorso artistico per riscrivere l’inclusione, una città alla volta

Con il sostegno del Fondo Beneficenza di Intesa Sanpaolo, nel 2024 il progetto Linee Continue diventa un viaggio itinerante attraverso l’Italia, con l’obiettivo di trasformare buone pratiche artistiche in realtà condivise, diffondendo modelli di inclusione replicabili e reali in grado di connettere e ispirare la comunità.

Linee Continue 2024/25. Insieme sulla stessa linea: professionalizzazione, inclusione, arte, comunità.


Nel 2024/2025 Linee Continue diventa un viaggio tra città diverse: ogni tappa è un’opportunità per ricordare che l’inclusione non è solo un concetto, ma una realtà costruita da incontri, esperienze e gesti condivisi verso un modo nuovo di vedere la diversità e il potenziale umano.

I laboratori di danza:
aperti a persone con disabilità e ai loro caregiver. Durante l’attività, la danza diventa un’esperienza di scoperta e liberazione: i partecipanti non solo esplorano nuove parti di sé, ma imparano anche a muoversi con consapevolezza, in uno spazio sicuro e supportivo dove la diversità è fonte di ricchezza.

Tre giorni di danza, creatività e connessione condotti da Davide Valrosso, un assistente e sotto la supervisione di uno psicologo e con almeno un interprete LIS.

Residenze artistiche:
coinvolgono coreografi di fama internazionale e quattro artisti con disabilità provenienti dalla precedente edizione del progetto. Ogni residenza culmina in una performance, una restituzione che racconta l’esperienza autentica vissuta nel percorso e nel confronto con i coreografi. Quando gli artisti salgono sul palco, non sono solo interpreti: sono ambasciatori di un cambiamento culturale che attraversa la società, che invita il pubblico a vedere la disabilità sotto una luce nuova.

Repliche della performance “Sulla nostra pelle”:
in ognuna delle sei città partner del progetto seguiranno le repliche dello spettacolo “Sulla nostra pelle” ideato da Davide Valrosso. Un viaggio attraverso le pieghe del corpo in un racconto intimo in cui ogni gesto è il frutto di una ricerca più profonda alla scoperta di mondi misteriosi nascosti nell’unicità di ciascuno.

In collaborazione con i rispettivi partner e supportati dalle organizzazioni locali, ogni replica diventerà un manifesto di inclusione e una fonte di ispirazione, in cui sono attesi almeno 2000 spettatori.

Talk e incontri aperti:
al termine di ogni spettacolo, il pubblico è invitato a condividere un momento di dialogo e confronto. Artisti, coreografi, storici, filosofi, associazioni e istituzioni locali si incontreranno per discutere l’importanza dell’inclusione, ascoltare storie e costruire insieme nuove prospettive.

Accessibilità al centro

Accessibilità non è solo una parola: è un impegno. Ogni luogo è stato scelto per accogliere chiunque, con servizi di interpretariato LIS e accompagnamento per chi ne ha bisogno. Le informazioni su performance e attività sono accessibili in formati multipli – testo, audio, video – per garantire una comunicazione senza barriere, dove tutti possano sentirsi parte dell’esperienza artistica. E perché nessuno resti escluso, sono disponibili biglietti gratuiti per le persone con disabilità e agevolazioni per i loro caregiver.

Una danza per ogni storia, una comunità per ogni persona.

Vogliamo cambiare prospettiva, trasformare l’immagine delle persone con disabilità: non sono portatori di bisogni, ma portatori di storie, di talenti, desideri e di sogni. Attraverso la danza e la performance, Linee Continue crea un nuovo modo di guardare la diversità, immaginando un futuro in cui ognuno possa trovare il proprio spazio, libero di esprimersi e di sentirsi accolto, proprio per come è.

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