Il movimento come strumento di educazione emotiva

Durante l’adolescenza avvengono dei cambiamenti importanti, non si è più bambini ma non si è nemmeno adulti e soprattutto non si hanno ancora gli strumenti per esserlo. Si cerca la propria identità, ci si sente confusi e fragili. La produzione di ormoni esplode e tutto quello che accade viene enfatizzato e recepito dal cervello come estremamente importante. Il cervello attraversa un veloce sviluppo neurologico, tipiche degli adolescenti sono le reazioni esagerate, le situazioni enfatizzate ed estremizzate. La musica e il movimento danno voce a quelle emozioni che si fatica ad esprimere e possono essere di aiuto agli adolescenti perché parlano per loro, danno voce ai loro pensieri, alle loro paure, li aiutano a fare chiarezza nei loro sentimenti ottenendo un effetto rassicurante.

Il lavoro sul movimento può dar voce a quel disorientamento che spesso gli adolescenti vivono ed essere d’aiuto per comprendere meglio sé stessi e il mondo circostante, dando una reale voce ai loro pensieri aiutandoli a fare chiarezza nei loro sentimenti oltre orientarli all’interno di una comunità.

Davide Valrosso, danz’autore, coreografo, performer, artista e formatore, co-fondatore di NINA ets, conduce da anni laboratori dedicati a danzatori, attori, musicisti e persone senza alcun tipo di esperienza pregressa in campo artistico. Lo scopo degli incontri, strutturati attingendo dal bagaglio esperienziale di Davide, è condividere pratiche sul corpo che hanno un impatto positivo nell’esperienza dei partecipanti, e anche entrare nei meccanismi di corpi non conformi, o che hanno subito o stanno subendo trasformazioni.

I laboratori si sono rivelati essere importanti punti di incontro, socializzazione e gioco tra i partecipanti, nonché luoghi di espressione del sé. Le arti performative sono infatti non solo un potente mezzo artistico, ma si prestano moltissimo a creare uno spazio sicuro in cui lavorare sui propri limiti, mascherando, tutelando e proteggendo le proprie fragilità dietro alla finzione scenica. Il movimento, il lavoro sul corpo e sulla voce danno voce alle emozioni dei partecipanti che scoprono così parti di sé e degli altri, in un gioco di riflessi che coinvolge lati caratteriali ed emotivi dei partecipanti non necessariamente “pubblici”.

Per le scuole medie, Davide struttura un laboratorio in cui pratiche attinte dalla danza contemporanea e da altre pratiche si mischiano per dar vita a una “cassetta degli attrezzi” che i ragazzi potranno interiorizzare nel tempo. Un percorso di apertura e libertà espressiva delle proprie emozioni, ascolto, empatia e miglioramento della comunicazione con gli altri attraverso esercizi, sequenze di movimenti o giochi, nonché pratiche di lavoro sul corpo come strumento di evoluzione personale. La musica e il movimento possono essere di aiuto agli adolescenti perché parlano per loro, danno voce ai loro pensieri, alle loro paure, li aiutano a fare chiarezza nei loro sentimenti ottenendo un effetto rassicurante.

Nel 2025 abbiamo svolto il progetto dall’11 febbraio all’11 marzo presso l’Istituto Comprensivo “C. Cassola” – Bibbona

OPEN CALL

10 artisti under 36

Percorso di avviamento professionale per creatori di senso.

DEAD LINE 31.12.2026